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Indagini archeologiche sulla collina di Castello nel Comune di Mendrisio, Quartiere di Tremona (1988-2011)

Edificio 1

Per la datazione assoluta dell'edificio E1 (suddiviso successivamente negli ambienti E1A, E1B) abbiamo a disposizione tre datazioni al radiocarbonio e 10 monete. La datazione dello scheletro del bambino parzialmente coperto dal muro perimetrale O dell'E1.2; OxA-1100:1324±34BP = 650AD (95.4%) 780AD costituisce il post quem per la costruzione del muro perimetrale della prima fase dell'edificio. La data del focolare localizzato sotto il muro divisorio tra E1A e E1B (Poz. 3400: 1100±30BC = 880AD (95.4%) 1020AD) costituisce il post quem per la costruzione dello stesso ed è suffragata dalla datazione dello strato nero, il piano d'uso pertinente al focolare, anch'esso sotto il muro divisorio (Poz. 12503L 1060±30BP = 890AD (95.4%) 1030 AD). Dallo strato di crollo US 1 dell'E1B (ovvero dalla seconda fase di occupazione dell'edificio) provengono 5 monete d'argento, Mo 7, 8, 9, 10, 20 così suddivise: Mo 20: Denaro di Bergamo Comune (1270-1290); e Mo 7, 8, 9, 10: Denari Inforziati di Cremona (dal 1166). Queste ultime monete, data la loro concentrazione nella parte nord occidentale dell'edificio, facevano sicuramente parte del ripostiglio di 804 pezzi ritrovati nel 1991, occultati nel muro ovest della struttura a monte, durante l'ultimo quindicennio del XII secolo, e poi sparsosi durante il degrado degli edifici adiacenti dopo la metà del XIII secolo. La Mo 26, ritrovata sull'interfaccia superiore del piano d'uso US 4, risulta purtroppo illeggibile. La Mo 30, rinvenuta nell'interfaccia tra il secondo piano d'uso di E1B (US 4) e il crollo/livellamento precedente (US 6), è un Denaro d'argento terzolo scodellato di Milano del tempo di Enrico III-VI di Franconia (dal 1167), che, pur essendo identica a quelle del tesoretto, non ne faceva sicuramente parte. Essa costituisce il post quem per l'inizio dell'ultima occupazione dell'edificio. Nel medesimo edificio, stavolta ambiente 1A sono stati rinvenuti 3 bronzi romani: la Mo24 (242-269 d.C.), la Mo28 (299 d.C.) e la Mo29 (illeggibile). Essi provengono dagli strati a contatto con la roccia regolarizzata artificialmente. Cronologicamente l'edificio in muratura E1 è stato eretto sicuramente dopo il 715±65 (C14 tomba) - verosimilmente almeno alcune generazioni dopo, quando la memoria della deposizione era andata perduta - ed era in funzione attorno al 960±70 (C14 focolare (16) e piano d'uso del primo edificio (12=7)). La presenza di un secondo focolare nell'ambiente E1 (focolare 8) suggerisce forse due momenti abitativi distinti. Segue un primo crollo (genericamente nel XI secolo, inizio XII secolo), in seguito livellato (genericamente metà XII secolo), su cui si erge l'attuale muro divisorio (genericamente metà XII secolo). L'utilizzo del secondo piano si fissa dal 1167 (Mo 30, tra livellamento e piano d'uso) e si conclude con la distruzione dell'edificio datata dalla moneta di Bergamo del 1270-1290 (Mo 20) ritrovata nel crollo stesso. Tra il 1167 e il 1270-1290 nell'ambiente E1A si evidenziano due focolari 7 e 5, forse da attribuire a due momenti distinti nel corso del secolo di utilizzo. Da notare l'interramento a possibile carattere rituale di una capra sotto la soglia dell'ambiente E1A che suggerisce una non compresa componente religiosa.

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