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Indagini archeologiche sulla collina di Castello nel Comune di Mendrisio, Quartiere di Tremona (1988-2011)
Edificio 5
L'edificio E5 è il risultato di diverse trasformazioni e aggiunte in momenti diversi e si fonda sui resti di una struttura più antica.
L'edificio primario, costruito su un ampio livellamento del terreno che ha asportato gli strati superiori fino a quelli della prima età del Ferro, già sfruttava tutta l'area ed era a due piani (cfr. i canali di scolo nel M16), verosimilmente con la/e apertura/e a sud. Di questo edificio rimangono solo parte del muro settentrionale e un frammento del muro perimetrale meridionale. Genericamente esso deve essere stato costruito dopo il VII secolo (cfr. la sepoltura datata sotto la base del muro divisorio fra gli ambienti E5A e l'E5B, OxA-1111:1459±35BP = 540AD (95.4%) 660AD; 595±55). Una datazione generica forse al IX, piuttosto al X secolo sembra ragionevole.
In un secondo tempo esso viene suddiviso nei locali E5A, E5B, E5C e E5D. La continuità nell'evoluzione dello strato d'uso nei locali E5A e E5B suggerisce l'assenza di particolari momenti di abbandono con crolli come in altri edifici (cfr. E1 p. esempio). Le vicine (ma non identiche) datazioni al C14 dei carboni del piano di appoggio del divisorio tra 5B e 5C (Poz. 12504 = 960AD (91.7%) 1030AD; 995±35) e del contenuto di una fossa dell'ambiente 5C (US 5, Poz. 3395: 1015±35 = 970AD (85%) 1050AD; 1010±40) inserita nel piano d'uso (US 3) dimostrano lo sfruttamento precedente agli importanti lavori di riconfigurazione interna a cavallo dell'Anno Mille. Lo sfruttamento del piano d'uso in E5D, cronologicamente da situare al più presto dagli inizi del XI secolo si conferma grazie alle monete trovate in strato (cfr. Mo 43, 45, 46: 3 Denari di Milano per Enrico II di Sassonia (1014-1024)).
Il materiale del crollo dell'edificio ha come unico post quem una moneta trovata in E5D (Mo 44, US 1), un Denaro terzolo di Milano per Enrico III-VI di Franconia (dal 1167). Si tratta dello stesso evento che ha toccato gli altri edifici a metà del XIII secolo? Sembra che dopo l'incendio che distrusse l'edificio dal locale E5D siano state asportate le lastre (US 7), forse riutilizzate in edifici vicini e magari per iniziarne una ricostruzione. Questo indizio potrebbe indurre a pensare che parte del villaggio fosse ancora abitato e che quindi l'incendio dell'edificio E5 sia precedente all'abbandono/distruzione totale della comunità.
L'edificio, una volta suddiviso nella sua seconda fase, era un magazzino per derrate alimentari (noci, castagne, miglio, ecc.), raccolte in contenitori vegetali vari. Nell'ambiente E5A non si può escludere una qualche forma di attività artigianale. Se esso fosse ancora a due piani in questa fase non è dato sapere con certezza.
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