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Indagini archeologiche sulla collina di Castello nel Comune di Mendrisio, Quartiere di Tremona (1988-2011)
Edificio 6
L'edificio E6, addossato al muro perimetrale E dell'ambiente E1A, sebbene complesso nel suo sviluppo - conta 3 differenti piani d'uso e 5 focolari - non ha riportato elementi cronologici sufficienti ad una valutazione cronologica autonoma. Infatti, eccezion fatta per la moneta di Costantino Mo60 (313-314 d.C.), le restanti sono identiche, sebbene provengano da US distinti: Mo61 (Denaro terzolo di Milano per Enrico III-VI di Franconia, dal 1167; US 13 = primo crollo sopra il primo livello d'uso); Mo59 (Denaro terzolo di Milano per Enrico III-VI di Franconia, dal 1167; US 7 = secondo livello d'uso); Mo49 (Denaro terzolo di Milano per Enrico III-VI di Franconia, dal 1167; US 5 = livellamento, terzo livello d'uso). Le datazioni al radiocarbonio danno pure un esito infelice: Poz-3415: 825±30BP = 1160AD (95.4%) 1280 AD (focolare US 12 su primo crollo US 13: 1220±60); Poz-3393:905±30BP = 1030AD (95.4%) 1220AD (crollo su US 7: 1125±95); Poz-3417:810±30BP = 1160AD (95.4%) 1290AD (focolare US 4su US 5: 1225±65).
L'esistenza di E6 si data indirettamente attraverso l'E8, in uso già nella prima metà del XI secolo, e che si addossa ad E6. L'E6 si addossa a sua volta a E1, in uso nella seconda metà del X secolo. E6 è stato dunque costruito a cavallo dell'Anno Mille. Il crollo definitivo si può situare genericamente nel XIII secolo, tenendo conto dell'ampiezza massima delle curve calibrate delle datazioni al radiocarbonio.
I numerosi focolari indicano un'intensa attività nell'edificio, che almeno nella sua seconda fase di utilizzo è stato anche adibito a luogo per lo stoccaggio delle derrate alimentari.
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