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Indagini archeologiche sulla collina di Castello nel Comune di Mendrisio, Quartiere di Tremona (1988-2011)
Edificio 19
L'edificio E19, come l'edificio E1 oppure E8, possiede due fasi costruttive principali. Dapprima costruito senza separazioni interne viene datato dalle monete ritrovate sul primo piano d'uso a un periodo della prima metà del XIII secolo, in particolare per la presenza di un Denaro (Mo99) di Bergamo Comune per Federico II (1236-1260) e un Denaro Terzolo scodellato per Enrico III-VI di Franconia (dal 1167). Dal materiale di livellamento, sottostante il piano d'uso, è stato raccolta una frazione radiata (Mo101) di Costanzo Cloro, Ticinum 305-306. L'edificio, a uso domestico e forse per piccolo artigianato possedeva una sola entrata rivolta verso sud.
Dopo una fase di abbandono (genericamente nel XIII secolo) segue una ricostruzione che suddivide con un muro divisorio l'ambiente in due stanze, E19A e E19B, entrambe probabilmente fornite di entrate, stavolta rivolte a nord. L'entrata sud risulta tamponata. In entrambi i locali si ritrovano focolari e il nuovo piano d'uso riporta una sola moneta (Mo98, Denaro Inforziato di Cremona Comune per Federico I (dal 1166)) non particolarmente utile per la datazione.
Segue infine il crollo definitivo della struttura (XIII secolo). Interessante notare che da E19B proviene un ripostiglio di rottami, forse in relazione con l'officina del fabbro in E14 (i riferimenti cronologici risultano molto vaghi per confermare l'ipotesi).
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